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Indice dei contenuti

  • 1. Scopri come gustare il Parmigiano Reggiano.
  • 2. E il vino giusto da abbinare?
  • 3. Cosa contiene il Parmigiano Reggiano?
  • 4. La Storia del Parmigiano Reggiano.
  • 5. Un formaggio amato nel corso della storia.
  • 6. Il Parmigiano Reggiano oggi.

Scopri come gustare il Parmigiano Reggiano.

Abbinalo in base alla stagionatura.

Il Parmigiano Reggiano più “giovane” è l’ideale per essere gustato "a scaglie”, abbinato a verdure crude di stagione. Inoltre, il suo aroma delicato si presta ad essere abbinato anche alle mostarde di frutta, in particolare kiwi e melone.

 

Il Parmigiano Reggiano stagionato 24 mesi si abbina perfettamente alla maggior parte dei primi piatti, alle zuppe e alle vellutate, sia grattugiato che in scaglie. Anche la crosta, dopo essere stata accuratamente pulita, può essere aggiunta nella cottura di minestroni e delle vellutate di verdura.

 

Il Parmigiano Reggiano stagionato dai 24 ai 30 mesi è ottimo nella preparazione di secondi piatti: in scaglie su carpacci di pesce o di carne, oppure sul roastbeef, con rucola e un filo di olio extravergine d’oliva. 

 

Il Parmigiano Reggiano è inoltre ideale nelle insalate e con le verdure fresche di stagione, accompagnato da un filo di olio extravergine d’oliva. Conferisce un sapore delizioso anche alle verdure al forno, gratinate oppure ai tortini di pasta sfoglia.

 

Il Parmigiano Reggiano di 12-18 mesi si abbina perfettamente con frutta fresca di stagione, come mele, pere, uva e fragole.

 

Il Parmigiano Reggiano stagionato dai 24 ai 30 mesi è eccellente con frutta secca morbida (albicocche, fichi, uva sultanina, prugne). Le stagionature più lunghe si abbinano anche a noci e nocciole.

 

Infine, gli aromi decisi del Parmigiano Reggiano con oltre 36 mesi di stagionatura sono perfetti in accoppiata con l’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena. 

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E il vino giusto da abbinare?

La scelta del vino corretto da abbinare al Parmigiano Reggiano dipende dalla sua stagionatura.

1. Parmigiano "fresco" (fino ai 12 mesi): scegli un vino bianco secco, con buona acidità, o uno spumante fermentato in bottiglia, come il Franciacorta, il Trento Classico o lo Champagne.

2. Parmigiano di media stagionatura (12-24 mesi): scegli un vino rosso di medio corpo, come un Chianti Classico.
3. Parmigiano stagionato (30-36 mesi): può essere accompagnato da un vino rosso strutturato, come un Barolo o un Amarone.

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abbinamento vino e Parmigiano Reggiano

Cosa contiene il Parmigiano Reggiano?

Il Parmigiano Reggiano contiene il 30% di acqua e il 70% di elementi nutritivi.

I più importanti sono le proteine (A, B2 e B6), il calcio e il fosforo. La presenza di grassi è bassa, ma bisogna fare attenzione al sodio. 
Lattosio e i carboidrati sono quasi completamente assenti, così come gli additivi.
…Ma ti sei mai fermato un attimo a pensare alla sua storia prima di grattugiarlo sul tuo piatto di pasta, di addentarne un pezzetto o di usarne la crosta per insaporire la tua zuppa?
Se la risposta è no, continua a leggere…

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La Storia del Parmigiano Reggiano.

Tutto cominciò nel lontano Medioevo...

Le origini del Parmigiano Reggiano risalgono al Medioevo, quando fu prodotto per la prima volta dai monaci benedettini e cistercensi. 
Il loro obiettivo era quello di creare un formaggio che durasse a lungo. 
Per raggiungere il loro scopo, escogitarono una strategia infallibile: usare il sale delle saline di Salsomaggiore ed il latte prodotto nei granai adiancenti il monastero. 
Ebbero l'idea geniale di far asciugare la massa di formaggio e di inserirla in una grande forma rotonda, in modo che il formaggio potesse conservarsi più a lungo - con il vantaggio aggiuntivo di essere facile da trasportare. 
Nel corso degli anni, la sua capacità di conservazione è stato uno dei principali punti di forza del Parmigiano Reggiano, consentendo di essere spedito in tutto il mondo e di essere apprezzato da tutti.
Non passò molto tempo prima che il Parmigiano Reggiano diventasse famoso, tant’è che la prima menzione in forma scritta del formaggio apparve in un documento pubblico genovese nel lontano 1254. 
Tuttavia, la sua notorietà arrivò circa 100 anni dopo, nel 1344, grazie alla raccolta di novelle "Il Decamerone" di Giovanni Boccaccio. In un delizioso passaggio sul quartiere di Bengodi, proprio il Boccaccio descrisse una montagna di parmigiano grattuggiato sul quale venivano adagiati "maccheroni e ravioli".

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Un formaggio amato nel corso della storia.

Ha conquistato tante celebrità.

Per farti qualche esempio:

  • Moliere (1622-1673): si dice che il drammaturgo francese apprezzasse così tanto il Parmigiano da desiderare di assaporarlo prima di morire.
  • Casanova (1725-1798): secondo le sue memorie, il grande amante italiano regalava spesso alle sue donne il Parmigiano al posto dei fiori.
  • Napoleone (1769-1921): l'imperatore dei francesi cominciò ad amare il Parmigiano grazie a sua moglie Maria Luigia, duchessa di Parma.
  • Dumas (1802-1870): l'autore dei Tre Moschettieri amava molto cucinare e spesso preparava per i suoi amici maccheroni conditi con il Parmigiano.

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Il Parmigiano Reggiano oggi.

Realizzato con la medesima passione.

Qual'è la chiave della duratura popolarità del Parmigiano Reggiano? 
Probabilmente ha a che fare con il fatto che il metodo di produzione non è cambiato: oggi il Parmigiano Reggiano è realizzato in modo completamente naturale, senza additivi, proprio come avveniva nel Medioevo. 
Certo, all'inizio del XX secolo sono state introdotte alcune importanti innovazioni come il riscaldamento a vapore e l'uso di siero fermentato - ma sono servite solo a rendere il processo di produzione più semplice e lineare, senza alterare il gusto inconfondibile del formaggio.
Il latte usato per fare il Parmigiano Reggiano è ancora caratterizzato dall'unica ed intensa attività batterica propria della flora microbica delle zone di Parma, Reggio Emilia, Modena, parte di Bologna e parte di Mantova - che è influenzata da fattori ambientali come l'erba locale ed il fieno che vanno a comporre l'alimentazione delle mucche.
E anche se sono passati centinaia di anni dalla creazione della prima forma, alla base continuano ad esserci tre soli ingredienti: latte crudo non pastorizzato, caglio e sale.
Il Parmigiano Reggiano è certamente il formaggio italiano più copiato nel mondo, con numerose varianti internazionali. Nonostante ciò, ogni anno gli Stati Uniti importano dall'Italia di circa 10mila tonnellate di Parmigiano Reggiano e Grana Padano.
Un grandissimo successo per il nostro paese e la sua tradizione gastronomica!

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